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MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI SERVIZI
L'ospite, appena giunto in struttura, viene accolto dal Coordinatore dei Servizi o suo delegato che, alla presenza del familiare, raccoglie tutti i dati necessari per una migliore conoscenza del nuovo cliente e lo accompagna nel nucleo di appartenenza.
Segue una visita della struttura grazie alla quale l'ospite riceve informazioni utili che facilitano il processo di orientamento nel nuovo ambiente.
Nei primi giorni, i familiari vengono invitati, se necessario, a rimanere in struttura nelle ore diurne per favorire l'ambientamento del cliente.
L'ospite viene, poi, sottoposto a visita medica per poter reperire dati anamnestici.
Per i familiari è previsto un colloquio con la psicologa allo scopo di acquisire informazioni per rendere l'inserimento dell'ospite il pił agevole possibile, per raccogliere informazioni sullo stato cognitivo e comportamentale, di particolare importanza nei casi di persone con demenza o disturbi comportamentali, nonché per conoscere la famiglia stessa, al fine di verificarne il grado di coinvolgimento nel progetto assistenziale e riabilitativo.
Analogamente vengono previsti colloqui con il fisioterapista, il logopedista e l'educatoreprofessionale animatore.
Fin dal primo giorno è operativo un piano assistenziale individualizzato.
Poiché il processo di inserimento costituisce una fase critica e poco prevedibile, il personale effettua un monitoraggio continuo.
Durante tale periodo le figure competenti confrontano i dati raccolti con la scheda SVAMA per verificare il profilo assegnato in Unità Operativa Distrettuale (UOD).
Al termine del periodo di monitoraggio (solitamente circa 30 giorni) l'esame dell'ospite viene portato in Unità Operativa Interna (UOI), durante la quale si valuta l'andamento del processo di inserimento, confermando o riformulando il piano assistenziale (P.A.I.) e si definisce un risultato di salute atteso per l'ospite, ed eventualmente un piano terapeutico-riabilitativo individualizzato.
I familiari vengono informati sul programma individualizzato e, talvolta, direttamente coinvolti.
Sulla base del programma individualizzato stabilito dall'UOI, il personale del nucleo realizza tale progetto rilevando quotidianamente eventuali scostamenti, nonché eventuali difficoltà nella realizzazione del programma.
Se gli scostamenti e le difficoltà non rientrano nella norma può essere rivisto il programma o, se necessario, il risultato di salute atteso, mediante attivazione dell'UOI.
La valutazione dei risultati di salute raggiunti viene, comunque, fatta almeno una volta all'anno da parte dell'UOI, che effettuerà l'analisi degli scostamenti considerando il processo di nucleo nel quale l'ospite è inserito e non solo il programma individualizzato, e quindi considerando anche, da un lato, la dimensione "comunitaria" dell'ospite e, dall'altro, le variabili gestionali ed organizzative.
Il prodotto finale dell'attività dell'UOI è l'elaborazione dei nuovi programmi individualizzati, che potranno confermare o modificare i precedenti risultati attesi, sia che questi siano stati raggiunti o meno.
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